Padova MerryGoRound – Un giro in quattro stagioni

A 30-min train-ride from Venice is Padua, a lively city surrounded by ancient walls, where arcaded streets lead to central squares. Famous for hosting the second-oldest university in Italy and the world’s fifth-oldest surviving university founded in 1222 where Galileo was a lecturer and the first woman in the world Elena Lucrezia Cornaro Piscopia graduated, Padua is well-known for being “the city of the three withouts”. As a matter of fact, it boasts of a lawn without grass, a Saint without name, a café without doors.

Are you ready to ride the “three withouts” with us? No ticket is needed, hop on!

🇮🇹 Padova, una città giovane e vivace ricca di storia e di storie. Mura, porte, portici, piazze e la seconda più antica università d’Italia fondata nel 1222 che vide Galileo tra i docenti e la prima donna al mondo, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, a laurearsi. Padova è famosa per essere “la città dei tre senza“. Ha infatti un prato senza erba, un santo senza nome, un caffè senza porte.

Sei pronto a fare un giro tra i “tre senza” con noi? Non serve il biglietto, sali!

1. The lawn without grass / Il prato senza erba: Prato della Valle

Simply referred to as “Prato” by Padovans, it is the largest square in Italy and the second largest in Europe after the Red Square in Moscow. “Pratum” (lawn in English) is a Latin term which described an open space for trade and business. During the middle ages, that was Prato della Valle’s purpose. Without grass for centuries, nowadays it has a green island surrounded by a small canal and bordered by two rings of statues, and is alive with skaters, people strolling and jogging, students getting tanned on books, playing the guitar, trying juggling or slack-lining and parties with music and fireworks every New Year’s Day and August 15th.

Hint – When its current 78 statues were added in 1776, a specific set of rules dictated who they had to represent: university professors, artists or any character with a link to the city of Padua. Only notorious men were portrayed, with only one exception: a bust of a woman, poet Gaspara Stampa, is at the foot of a man’s statue. Go and look for her!

🇮🇹 Chiamato semplicemente “Prato” dai Padovani, è la piazza più grande d’Italia e la seconda più grande d’Europa dopo la Piazza Rossa di Mosca. “Pratum” è un termine latino usato per indicare uno spazio aperto per il commercio e gli affari. Nel medioevo questa infatti era la funzione di Prato della Valle. Senza erba per secoli, oggi la sua isola verde circondata da un canale e delimitata da due anelli di statue prende vita con pattinatori, gente che passeggia e fa jogging, studenti che si abbronzano sui libri, suonano la chitarra, provano numeri da giocolieri o si rilassano aspettando uno dei vari eventi con musica o fuochi d’artificio che si tengono specialmente a Capodanno e Ferragosto.

Suggerimento: Quando le sue attuali 78 statue furono aggiunte nel 1776, una serie specifica di regole dettò chi dovevano rappresentare: professori universitari, artisti o qualsiasi personaggio connesso alla città di Padova. Solo uomini noti furono ritratti, con una sola eccezione: un busto di donna, la poetessa Gaspara Stampa, fu posta ai piedi della statua di un uomo. Prova a trovarla!

The bust of poet Gaspara Stampa, the only woman portrayed in the 78 statues in Prato della Valle

2. The Saint without name / Il Santo senza nome: Sant’Antonio

Padova is also called “Città del Santo”, “the City of the Saint”. Its epithet comes from the Basilica of Saint Anthony, known locally as “il Santo”, dedicated to the Portuguese friar who died in Padua in 1231. It is visited by 6.5M pilgrims from all over the world every year but enchants everyone for its remarkable beauty: domes, towers, arches and Donatello’s equestrian monument of Gattamelata statue outside, magnificent ceilings, marble statues, rich decorations and colourful chapels inside.

Hint – The relics of St. Anthony’s chin and tongue can’t be missed!

🇮🇹 Padova è anche chiamata “Città del Santo”, appellativo con cui viene chiamata la Basilica di Sant’Antonio, dedicata al “Santo” frate portoghese morto a Padova nel 1231. Attrae 6.5 milioni di pellegrini da ogni parte del mondo ogni anno ma incanta chiunque con sua straordinaria bellezza sia dall’esterno, con le sue cupole, le torri, gli archi e il monumento equestre al Gattamelata, opera di Donatello, che dall’interno, con magnifici soffitti, statue di marmo, ricche decorazioni e cappelle dai colori sgargianti.

Suggerimento: Da non perdere le reliquie del mento e della lingua incorrotta del Santo!

Gattamelata, Donatello’s equestrian monument

3. The café without doors / Il Caffè senza porte: Caffè Pedrocchi

Caffè Pedrocchi is a cafè of historical prominence in the heart of the city. Founded in the 18th century, it represented a meeting point for intellectuals, students, professors, politicians and writers for centuries. It’s nicknamed “café without doors” since it used to be open 24/7 until 1916. Nowadays it is an elegant venue where to celebrate special events, read the newspaper, listen to piano performances, have a drink or a Sunday brunch.

Hint – Find the hole of a bullet fired in 1848 by Austro-Hungarian soldiers against students fighting the Habsburg rule while enjoying the café’s speciality “Pedrocchino”, a delicious espresso with mint cream and cocoa.

🇮🇹 Il Caffè Pedrocchi è un caffè di importanza storica nel cuore della città. Fondato nel XVIII secolo, per secoli fu un punto di incontro per intellettuali, studenti, professori, politici e scrittori. Soprannominato “caffè senza porte” poiché era aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Oggi è un posto elegante per eventi speciali, per bere un drink, godersi un brunch domenicale o leggere il giornale alle note di un pianoforte.

Suggerimento: Trova il foro di un proiettile del 1848 sparato dai soldati austro-ungarici contro gli studenti in rivolta contro la dominazione asburgica mentre assaggi la specialità del posto, il “Pedrocchino”, un delizioso espresso con crema alla menta e cacao.

Café Pedrocchi’s speciality “Pedrocchino”, an espresso with mint cream and cocoa.

The three withouts sound definitely appealing, however, we’d like you to see the glass half full as well: in this video, “Padua: the city of the many withs”. Enjoy!

🇮🇹 E anche se i tre “senza” potrebbero sembrare abbastanza, preferiamo mostrare il bicchiere mezzo pieno: in questo video, “Padova: la città dei tanti con“. Buon video!

Looking forward to meeting you here! Ci vediamo a Padova!

©italytiamo.com

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