One trip, three emotional journeys

Today here at italytiamo we are thinking about traveling. We believe that we, travelers, hit a travel destination at least three times in our life.

The first is when we create a picture of that destination in our mind: this picture is a mix of what we’ve learned about it as a child, what we’ve dreamt, what we’ve heard, read and seen with other people’s words and eyes.

The second is when we physically travel to the destination itself. It is a collision of our imaginary and actual trips: it can be either a positive impact when reality meets  or even exceeds expectations or a catastrophic clash.

The third is when we go back home and live our memories, feelings, emotions. Perhaps while looking back at our photos, smelling our clothes still packed in our suitcase or backpack, giving souvenirs to our family, telling stories to our friends, reading our journals or leafing through our scrapbook, tasting the food we’ve brought home. This third experience not only combines elements of the first two travel experiences, but also involves all the five senses, is way longer and, according to us, takes a bigger part of our heart.

partimetravelers

Michal and Claudia, an international couple who blog at www.partimetraveler.com, are passionate about photography, which is their language to inspire others. Their blog is more than just travel tips but also personal gallery, how they see the world. They have recently visited Venice. And while we could read about their first two travel experiences in our city here, we were curious to find out more about their third encounter with Venice. The interview that follows here below has helped us to discover new emotions that we did not imagine our city could let people feel.

What was the best surprise Venice revealed you?

The best surprise for us was actually getting lost in Venice. In January, with good weather and relatively small crowds we had so much freedom to blend into the culture and explore the city.

If you had only one adjective to describe your Venetian experience, what would it be?

Romantic.

St Mark's Square partimetravelers

Did anything take your breath away?

For sure, many things, but we will never forget the first evening when we arrived to Venice. We took the water bus and saw the Rialto Bridge with the sunset in the background.

How would you describe the sound of the gondola and its gondolier’s voice?

It is like a theatre performance in the nature. The background sound of paddling in the calm water and the gondolier’s deep voice singing.

gondola partimetravelers

Can you define the smell that will always remind you of Venice?

We think that it would be the smell on the streets by local restaurants of baking pizzas in ovens.

What makes you smile if you think about your stay in Venezia?

Sitting in the cafe, drinking Italian wine and watching sunset going down by Basilica Santa Maria della Salute.

Partimetravelers-in-venice

What makes you angry?

Hah, That is difficult to answer. Maybe the fact we were there only 4 days 🙂

What’s your favorite photo you took? Can you tell us where you were, what you were doing and why that photo is so special for you?

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The Grand Canal at night, catching slow movement of boats. We were coming back from our all day walking around the whole island. By that time we had supper and felt satisfied from all experiences.

If Venice was a taste, what would that be?

Something mature, but sweet in the same time. It would be parmesan cheese.

If Venice was a color, what would that be?

The warm color of lights at night and slightly orange buildings will make Venice stay in our memory in seppia.

Thank you Michal and Claudia for having shared the third part of your Venice experience with us. You’ve enriched our third time too! 

“Traveling—it leaves you speechless, then turns you into a storyteller.” Ibn Battuta.

©italytiamo.com

Versione Italiana it flag

Le tre emozioni di un viaggio

Claudia and Michal partimetravelers.com

Oggi noi di Italytiamo stiamo pensando ai viaggi. Crediamo che ognuno di noi, quando viaggia, ritorni nella stessa meta di viaggio almeno tre volte nella vita. 

La prima volta che visitiamo una meta di viaggio è quando la vediamo nella nostra testa: questo nostro primo viaggio immaginario è un mix di ciò che abbiamo appreso durante l’infanzia, dei nostri sogni, di quanto abbiamo sentito, letto e visto attraverso le parole e gli occhi di altre persone.

La seconda volta è quando viaggiamo fisicamente nella destinazione scelta. In quest’occasione il nostro viaggio immaginario e reale si incontrano e l’impatto può essere positivo, quando la realtà rispecchia o supera le aspettative, o rivelarsi una collisione, anche brusca.

La terza volta è quando torniamo a casa e riviviamo i ricordi, le sensazioni, le emozioni. Magari riguardando le foto, annusando i vestiti che abbiamo ancora in valigia o nel nostro zaino, consegnando i souvenir alla nostra famiglia o raccontando le nostre avventure agli amici, rileggendo i nostri diari, sfogliando il nostro album con biglietti, cartoline, ritagli e collage, assaggiando il cibo che abbiamo portato a casa. Questa terza esperienza non soltanto mescola elementi dei primi due viaggi, ma coinvolge anche tutti e cinque i sensi, dura molto più a lungo e, secondo noi, occupa una parte più grande del nostro cuore.

partimetravelers

Michal e Claudia, una coppia internazionale che si occupa del blog www.partimetraveler.com, sono appassionati di fotografia, che definiscono la loro lingua per ispirare gli altri. Nel loro blog danno consigli di viaggi e mostrano le loro gallerie di foto, che rappresentano la loro visione del mondo. Sono stati a Venezia di recente e, mentre si può leggere della loro “duplice” esperienza di viaggio nella nostra città qui, con l’intervista che segue ci è stato possibile scoprire qualcosa sul loro “terzo viaggio”, ricco di emozioni che non immaginavamo la nostra città fosse in grado di offrire ai viaggiatori.

Qual è stata la miglior sorpresa che Venezia ha avuto in serbo per voi?

La miglior sorpresa è stata perderci a Venezia, a dire il vero. A gennaio, quando il tempo è comunque bello e non c’è un grande afflusso turistico, abbiamo avuto la libertà di mescolarci all’atmosfera del posto ed esplorare la città.

Se doveste descrivere la vostra esperienza a Venezia con un solo aggettivo, quale sarebbe?

Romantica.

St Mark's Square partimetravelers

C’è stato qualcosa che vi ha tolto il respiro?

Si certo, molte cose. Quella che non dimenticheremo mai è la prima serata, eravamo appena arrivati a Venezia, avevamo preso il vaporetto e c’era un bellissimo tramonto dietro al Ponte di Rialto.

Come descrivereste il suono della gondola e la voce del suo gondoliere?

E’ come uno spettacolo teatrale immerso nella natura. Come sottofondo il suono del remo che si immerge nello specchio d’acqua e la voce profonda del gondoliere che canta.

gondola partimetravelers

Riuscireste a definire l’odore che vi ricorderà per sempre di Venezia?

Probabilmente il profumo di pizza dei ristoranti lungo le calli.

Cosa vi fa sorridere quando pensate al vostro soggiorno a Venezia?

Quel momento in cui eravamo in un bar a bere un buon calice di vino e a goderci il tramonto dietro alla Chiesa della Salute.

Partimetravelers-in-venice

Qualcosa che vi faccia arrabbiare?

Eh, è una domanda difficile! Forse il fatto che siamo rimasti soltanto 4 giorni 🙂

La vostra foto preferita? Ci potete dire dov’eravate, cosa stavate facendo e perchè questa foto è speciale per voi?

partimetravelers_grand_canal

Il Canal Grande di notte, ci siamo fermati a catturare i movimenti lenti delle imbarcazioni. Stavamo tornando da una giornata di lunghe camminate, avevamo cenato ed eravamo soddisfatti di tutte le nostre esperienze.

Se Venezia fosse un gusto, che gusto sarebbe?

Qualcosa di stagionato ma dolce allo stesso tempo, come il parmigiano.

Se Venezia fosse un colore, che colore sarebbe?

I colori caldi delle luci di notte e gli edifici sull’arancione.

Grazie Michal e Claudia per aver condiviso con noi la terza parte della vostra esperienza a Venezia. Avete arricchito anche la nostra terza volta!

“Viaggiare – ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore.” Ibn Battuta.

©italytiamo.com

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