E’ tra l’oceano Atlantico e la laguna veneziana che ho trovato quel mare di bellezza.

It is between the Atlantic Ocean and the Venetian Lagoon where I found that sea of beauty

Pink like hydrangeas, blue like the ocean and red like junipers: colors and emotions from the landscape of Brittany, a region of north-west France bordered by the Atlantic Ocean, land in Burano, a sleepy island of the Venetian Lagoon. It is an adventurous pictorial trip which starts in Pont-Aven, a folkloristic Breton town where people live off of fishing and whose life is marked by religious ceremonies and rituals.

These landscapes, these colors, the Breton fishermen’s hard work fascinate painters such as Paul Gauguin, Emile Bernard and Paul Serusier. They take inspiration exactly from Pont-Aven, where they immerse in a nearly primordial mix, made by nature, its elements and its people. A group of rebellious young artists researching artistic innovation in opposition to impressionism will later call themselves Les Nabis, from Hebrew, “prophets”.

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A Nabis postcard of emotions to Italytiamo

Burano soon becomes the new base where Les Nabis can get pictorial inspiration: close to Pont-Aven because of its colors, traditions and simplicity, it juxtaposes those days’ fashions and trends of Paris and modernity of big cities.

Les Nabis use vivid colors, basic shapes and dark outlines, their profiles have missing details, their landscape flat surfaces. Their paintings are simple, basic, nearly puerile; however, it is a conscious and rebellious simplicity, because impressions, perspectives and proportions, together with truthful reproductions of reality and realistic images, are now left aside as harmony, emotions and subjectivity acquire greater importance.

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Les Nabis paint their memories: firstly, the artists immerse into nature and then, in their atelier, they recall their emotions, here they can dedicate themselves to an art which doesn’t need to be faithful to nature and reality, they can use colors and symbols with own meanings. We can find yellow or blue trees, bi-dimensional pink stretches. Pink, which is a nearly inexistent color in nature, is Les Nabis’s favorite. Burano, which is famous for its colorful houses, is perhaps ironically depicted by Gino Rossi only with delicate hints of color.

The unrealistic is conceivable. It is there, in that spacetime frame between imagination and reality, where emotions can be found.gauguin-nabis

Italytiamo, according to the Nabis style, are writing down the emotions between space and imagination we felt after an immersion in the Nabis and Gauguin exhibition at Palazzo Roverella in Rovigo, Italy.

For further info about the art exhibition, here’s a link to their website.

© italytiamo.com 

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E’ tra l’oceano Atlantico e la laguna veneziana che ho trovato quel mare di bellezza.

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Il rosa delle ortensie, l’azzurro dell’oceano e il rosso dei ginepri: colori ed emozioni che dai paesaggi della Bretagna, quella regione a nord della Francia bagnata dall’oceano Atlantico, approdano a Burano, sonnacchiosa isola della laguna Veneziana. Un avventuroso viaggio pittorico che inizia a Pont-Aven, una cittadina bretone caratterizzata dal folclore, dove la vita della popolazione, che vive prevalentemente di pesca, è scandita da riti e cerimonie religiose.

Sono esattamente quei paesaggi, quei colori, il duro lavoro dei pescatori della Bretagna che affascinano pittori come Paul Gauguin, Emile Bernard, Paul Serusier. Essi, proprio a Pont-Aven, si immergono nel mix quasi primitivo dato dalla natura, dagli elementi che la compongono e dalle persone che la vivono per trarre ispirazione. Il gruppo di giovani artisti ribelli, alla ricerca di un’arte che si discostasse dalla tradizione dell’impressionismo, si autodefiniranno Nabis, dall’ebraico, “profeti”.

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Una cartolina di emozioni Nabis per Italytiamo

Gli stessi Nabis scelgono Burano come nuova meta dalla quale trarre ispirazioni pittoriche: vicina a Pont-Aven per i colori, per le tradizioni e l’essenzialità dei luoghi in contrapposizione alle mode e alle tendenze dell’epoca di Parigi o delle grandi metropoli.

La pittura Nabis è carica di colori vivaci e di forme elementari, di contorni scuri che delineano sagome dai dettagli assenti e paesaggi dalle superfici piatte. Dipinti semplici, di sintesi, essenziali, elementari, quasi infantili, che sono in realtà pregni di consapevolezza e di ribellione. Perché le impressioni, le prospettive e le proporzioni, la riproduzione fedele della realtà e la verosimiglianza ora si fanno da parte per dare spazio all’armonia, alle emozioni, alla soggettività.

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Quella dei Nabis è una pittura di memoria: l’artista si immerge nella natura e poi, nel suo atelier, rievoca le sue emozioni, qui è libero di darsi ad un’arte che non imiti la natura, può usare colori che non rappresentino la realtà, può farsi padrone di simboli ai quali dare dei significati strettamente personali: troviamo alberi gialli, o blu, distese bidimensionali rosa, un colore pressoché inesistente in natura e per questo motivo prediletto dai Nabis; quasi paradossalmente, la Burano dalle case tipicamente coloratissime per Gino Rossi ha solo deboli accenni di colore.
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Ciò che non è realistico è immaginabile. Ed è lì, in quel varco spazio-temporale tra l’immaginazione e la realtà che si collocano le emozioni.

Anche noi di italytiamo in vero stile Nabis abbiamo riscritto le emozioni, tra uno spazio temporale e la nostra immaginazione, vissute a seguito di un’immersione nella mostra su Gauguin e i Nabis a Palazzo Roverella, Rovigo.

Per ulteriori informazioni sulla mostra, ecco il sito web.

© italytiamo.com

                                                  

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