I’ll have… a Gondola appetizer please – Antipasto di Gondola

This article is not about how to have your gondola ride for as little as 2 euros. And it is not even going to reveal you where gondolas are entirely hand-made in just a very few squeri (shipyards) still traditionally operating in Venice nowadays. For the main course you have to wait for our next articles, this is just an appetizer to introduce you to gondolas. Enjoy your meal!

gondola-blueA gondola is much more than a mere tourist attraction. A gondola is one of the most iconic symbols of Venice, it is black elegance silently sliding on canals. It represents Venice’s glorious past as it used to be the most common means of transportation. The more luxurious the gondola was, the richer the family. This traditional flat-bottomed boat, suited to the conditions of the Venetian lagoon, has existed for many centuries. Although today it primarily carries tourists, it is also used in rowing races called regate and it serves as a ferry (traghetto) to transport locals and well-informed tourists from one side of the Grand Canal to the other. 

The number of gondolas has decreased over the centuries, from thousands of gondolas in the past, now there are over 400 licenses, issued in a limited number by a guild which controls the profession of gondoliers. And while in the past gondoliers could only receive a license from their fathers, nowadays they need to pass a period of training and an exam, which tests handling the gondola, knowledge of Venetian history and landmarks as well as foreign language skills. gondola-serviceYou might find it surprising there is only one female gondolier, Giorgia Boscolo, licensed in 2010. 

A lot in the history of gondolas has changed over the centuries, including its shape, symbolism and color. What has never changed, though, it is the strong link between gondolas and the city they float on. As the gondoliere only uses one oar, gondolas are built asymmetrical with an iron prow-head, called dolfin in Venetian, which helps balance.

Dolphin

The dolfin also protects the gondola from possible accidents and has a special connection with the city of Venice: its “S” shape symbolizes the twists in the Canal Grande, its “comb” with six teeth symbolizes the six sestieri (districts) of Venice. The 7th tooth on the other side represents the island of Giudecca. The curved top is the Doge’s cap and the semi-circular break between the curved top and the six teeth is said to represent Rialto Bridge. There are many theories explaining why gondolas are black; some historians argue that, back in the 15th-16th century, when gondolas were used by aristocrat families as a luxurious means of transportation, the Venetian government decided to reduce exaggerate ostentations which gondolas were a symbol of by having all of these boats painted in black. Some other historians think black was the color which represented the plague mourning. However we believe gondolas are green. Green as they are only propelled by a man’s strength, they do not burn anything but the gondoliere‘s calories and so they do not pollute. What’s your personal theory?

Ready for an end with a bang? Listen to this song in our local dialect: it is really popular and sings “Marieta (little Mary), jump on my gondola, I’ll take you to Lido”. 🙂 Nothing can be better than a little serenade while enjoying your gondola-appetizer!

it flag  Versione italiana

Un antipasto di vongole – Gondole

Questo articolo non ti svelerà dove fare un giro in gondola con 2 euro, e nemmeno ti indicherà quali sono i pochissimi posti a Venezia in cui le gondole sono tuttora costruite interamente a mano. Per la portata principale devi aspettare i nostri prossimi articoli, al momento goditi l’antipasto di gondola!

Gondola… sinonimo di nero eleganza, una silenziosa scia sui canali, una vigorosa ma attenta vogata, il glorioso passato della Serenissima Repubblica, il mezzo di trasporto per eccellenza di un tempo, nel mondo solo a Venezia.

gondola-blueCostruita appositamente con un fondo piatto per adeguarsi alle condizioni della laguna, fa parte della tradizione della città di Venezia da moltissimi secoli. Tanto più la gondola era sfarzosa, maggiormente benestante era la famiglia che la utilizzava. Nonostante al giorno d’oggi effettivamente abbia un uso principalmente turistico, la gondola torna a fare parte del folklore veneziano in occasione della Regata Storica ogni anno a settembre, e funge tuttora da traghetto per trasportare i veneziani o chi Venezia la conosce bene da un lato all’altro del Canal Grande.

Il numero di gondole è diminuito col passare dei secoli, non sono più migliaia, ora a Venezia ne circolano circa 400. Le licenze sono emesse in numero limitato e la professione del gondoliere è regolamentata da un ente apposito. In passato, l’unico modo per diventare gondoliere era ereditare la licenza dal padre. Al giorno d’oggi, nonostante la professione sia strettamente legata agli abitanti del territorio veneziano, ci sono maggiori possibilità: anche le donne possono aspirare a questo mestiere! E’ necessario svolgere un tirocinio e passare un esame, sia pratico che testi le capacità di maneggiare una gondola, gondola-serviceche teorico, per verificare nozioni di storia e cultura della città lagunare e competenze in lingue straniere. Questo è stato l’iter di Giorgia Boscolo, per esempio, la prima gondolierA donna, che ha coronato il sogno di seguire le orme del padre nel 2010.

La storia della gondola ha subito numerosi cambiamenti nel corso dei secoli, la forma, la simbologia dei suoi decori, il colore. Quello che non è mai cambiato è lo stretto legame tra questa imbarcazione e la città nella quale primeggia. Dato che il gondoliere usa un solo remo, le gondole sono asimmetriche e dotate di un ferro da prua, in veneziano chiamato dolfin, che aiuta il gondoliere a mantenersi in equilibrio. Il dolfin ha anche la funzione di proteggere la gondola da eventuali collisioni e nasconde una particolare simbologia: la sua forma ad S ricorda le curve sinuose del Canal Grande. DolphinIl “pettine” del ferro ha sei denti, uno per sestiere (i sei “quartieri” di Venezia). Il settimo dente, dall’altro lato del pettine, identifica l’isola della Giudecca. La parte superiore ricurva è il cappello del Doge. Il semicerchio tra questa e il primo dente dall’alto simboleggia il Ponte di Rialto. Ci sono varie teorie a sostegno del nero come colore identificativo della gondola; alcuni storici sostengono che nel XV-XVI secolo, per mettere fine all’ostentazione di potere e agiatezza economica che la gondola rappresentava, il Senato della Repubblica emesse un’ordinanza che imponesse che le gondole fossero dipinte di nero. Altri storici vedono il nero come il colore del lutto per i morti di peste. Noi di italytiamo abbiamo un altro parere, crediamo che le gondole siano verdi. Verdi, perché sono alimentate dalla forza di uomo, non consumano nulla se non le calorie del gondoliere e quindi non inquinano. La tua teoria qual è?

Beh, per finire il tuo antipasto in bellezza abbiamo pensato ad una serenata con una canzone in dialetto veneziano dedicata alla gondola. Ascoltala e sorseggia un po’ di vino, che tra un po’ serviamo anche il primo!

(c) copyright http://www.italytiamo.com

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